Il Monastero di Grigoriou sul Monte Athos
Luoghi santi dell’Ortodossia · Monte Athos
Sulla costa sud-occidentale della Santa Montagna, il Monastero di Grigoriou sorge basso sugli scogli, in riva al mare, con la sua chiesa dedicata a San Nicola il Taumaturgo. Custodisce inoltre le reliquie di Santa Anastasia la Romana, che i monaci invocano come guaritrice.
In breve Fondato nel 14° secolo da San Gregorio, il Monastero di Grigoriou celebra la festa del suo patrono, San Nicola, il 6 dicembre. Ecco la sua storia, i suoi tesori e come visitarlo con riverenza.
In sintesi
- Luogo
- Costa sud-occidentale dell’Athos, tra Simonopetra e Dionysiou (Ιερά Μονή Οσίου Γρηγορίου)
- Fondazione
- 14° secolo, da San Gregorio, monaco esicasta nato in Serbia
- Dedicazione
- San Nicola il Taumaturgo, arcivescovo di Mira in Licia
- Festa
- San Nicola, 6 dicembre
- Rango
- Diciassettesimo dei venti monasteri sovrani; fraternità greca e cenobitica
- Giurisdizione
- Monte Athos autonomo, sotto la giurisdizione spirituale del Patriarcato Ecumenico
- Tesori
- Reliquie di Santa Anastasia la Romana; affreschi del 1779; Athos patrimonio UNESCO (1988)
Dove si trova il Monastero di Grigoriou e come ebbe inizio?
Il Monastero di Grigoriou sorge appena sopra l’acqua, sulla costa sud-occidentale dell’Athos, il «dito» più orientale della Calcidica, poco a sud del porto di Dafni. I suoi vicini sono altri due monasteri delle scogliere: Simonopetra a nord e Dionysiou a sud.
Il suo fondatore, San Gregorio, fu un esicasta del 14° secolo, un monaco dedito alla quiete e alla Preghiera di Gesù. Nato in Serbia, apparteneva alla cerchia spirituale di San Gregorio il Sinaita, il grande maestro della preghiera del cuore. Dedicò il suo monastero a San Nicola; col tempo esso prese il nome del fondatore, Osiou Grigoriou, «del Venerabile Gregorio».
Sopra il monastero si conserva ancora la grotta in cui egli pregava nel silenzio. Secondo la tradizione, in seguito alcuni monaci serbi portarono le sue reliquie in Serbia.
Incendi, principi e una nuova chiesa
Come molti monasteri della Santa Montagna, anche Grigoriou subì le incursioni dei predoni. Dopo un attacco intorno al 1500, i principi di Moldavia, tra cui Stefano il Grande, aiutarono i monaci a ricostruirlo.
Nel 1761 un incendio devastò il monastero e distrusse gran parte del suo archivio. La ricostruzione iniziò subito, grazie ai doni dei principi ortodossi delle terre danubiane, e in meno di un decennio un nuovo katholikon, la chiesa principale, sorse nell’antico cortile. È dedicato a San Nicola.
Nel 1779 due monaci di Kastoria, Gabriele e Gregorio, ne ricoprirono le pareti di affreschi. La loro opera circonda ancora oggi la fraternità a ogni ufficio.
«I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia, i tuoi santi esultino».
La fraternità oggi
Un nuovo capitolo si aprì nel 1974, quando l’archimandrita Georgios Kapsanis giunse a Grigoriou con la sua fraternità dal Monastero di San Giorgio Arma, presso Calcide. Guidò il monastero per quarant’anni, e lì scrisse il suo breve libro sulla theosis, l’unione con Dio, come vero fine della vita umana.
L’anziano Georgios lasciò la guida all’inizio del 2014 e si addormentò nel Signore l’8 giugno di quello stesso anno, giorno di Pentecoste. L’archimandrita Christophoros, eletto igumeno quell’anno, guida oggi la fraternità.
Come il resto dell’Athos, Grigoriou segue l’ora bizantina, secondo la quale il giorno inizia al tramonto.
Santa Anastasia la Romana e altri tesori
Dopo San Nicola, la santa più amata a Grigoriou è Santa Anastasia la Romana, giovane monaca che rifiutò di rinnegare Cristo e fu decapitata a Roma nel 3° secolo. Il monastero custodisce una preziosa porzione delle sue reliquie: parti delle gambe, ancora ricoperte di pelle, e la mano destra.
I monaci raccontano di confratelli guariti dopo aver pregato davanti alle sue reliquie; per questo la chiamano la loro medica, e il suo stesso inno ne loda le «grazie di guarigione». Una cappella nel cortile del monastero è dedicata a lei.
La sua festa cade il 29 ottobre e il monastero la celebra con una veglia di tutta la notte davanti alle sue reliquie. Non va confusa con Santa Anastasia Farmacolitria, «Liberatrice dai veleni», commemorata il 22 dicembre.
Tra i suoi tesori figurano un’icona del 17° secolo della Madre di Dio Galaktotrofousa, «Colei che allatta», e la sua biblioteca conserva un raro manoscritto del Pastore di Erma, uno scritto cristiano delle origini.
L’icona taumaturgica del Monastero di Grigoriou
Tra le icone del Monastero di Grigoriou, una è venerata come taumaturgica: la Panagia Palaiologina.
Panagia Palaiologina
Dove: Monastero di Grigoriou · Dono di: Maria Asanina Palaiologina, principessa di Moldavia · Datazione: fine del 15° secolo
Questa icona della Madre di Dio prende il nome dalla donna che la donò: la sua iscrizione riporta la preghiera di Maria Asanina Palaiologina, signora di Moldavia. Secondo la tradizione, uscì indenne da un grande incendio. Nel 2023 una sua copia è stata intronizzata nella chiesa di San Nicola al Pireo.
Come si legge l’icona di Santa Anastasia la Romana?
Ecco Santa Anastasia in un’icona della nostra Collezione Esclusiva. Una piccola riga ai piedi dell’icona nomina proprio il monastero che ne custodisce le reliquie.

- Η ΑΓΙΑ ΑΝΑΣΤΑΣΙΑ Η ΡΩΜΑΙΑ «Santa Anastasia la Romana», scritto in rosso ai due lati dell’aureola.
- Il volto Giovane e sereno, con grandi occhi fermi: la pace di chi è passato attraverso la sofferenza per giungere a Cristo.
- Blu e rosso bruno Un velo blu intenso sul capo e sulle spalle e un manto rosso bruno: la veste modesta di una monaca.
- Croce e corda di preghiera La mano destra regge una sottile croce d’oro, segno del martirio, e una corda di preghiera scura, segno della sua preghiera monastica.
- Il palmo aperto La mano sinistra è alzata con il palmo rivolto verso l’esterno: confessa Cristo e prega per noi.
- Ι.Μ.Ο. ΓΡΗΓΟΡΙΟΥ · ΑΓΙΟΝ ΟΡΟΣ Ai piedi, in piccoli caratteri: «Santo Monastero di Osios Grigoriou, Santa Montagna».
Quando si celebra la festa del Monastero di Grigoriou, e come?
Il Monastero di Grigoriou celebra il suo patrono, San Nicola, il 6 dicembre. Come in ogni festa patronale della Santa Montagna, alla vigilia inizia una veglia di tutta la notte, seguita dalla Divina Liturgia e da un pasto festivo nel refettorio.
Il giorno seguente, il 7 dicembre, la fraternità fa memoria del suo fondatore, San Gregorio.
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Monastero di Grigoriou: breve cronologia
- 14° secolo San Gregorio fonda un monastero dedicato a San Nicola.
- 1761 Un incendio distrugge gran parte del monastero e del suo archivio.
- 1779 Gabriele e Gregorio di Kastoria affrescano il nuovo katholikon.
- 1974 Arrivano l’archimandrita Georgios Kapsanis e la sua fraternità.
- 2014 L’anziano Georgios si addormenta nel Signore; l’archimandrita Christophoros diventa igumeno.
L’apolytikion di San Nicola
La verità dei fatti ti ha mostrato al tuo gregge
regola di fede, immagine di mitezza
e maestro di temperanza.
Per questo con l’umiltà hai acquistato le altezze,
con la povertà le ricchezze.
Padre e Gerarca Nicola,
intercedi presso Cristo Dio
per la salvezza delle anime nostre.
6 dicembre · San Nicola
Suggerimento: stampando questa pagina, la scheda dell’inno si stampa da sola, in modo semplice e pulito.
Legga l’inno in greco
Κανόνα πίστεως καὶ εἰκόνα πραότητος,
ἐγκρατείας διδάσκαλον,
ἀνέδειξέ σε τῇ ποίμνῃ σου
ἡ τῶν πραγμάτων ἀλήθεια·
διὰ τοῦτο ἐκτήσω τῇ ταπεινώσει τὰ ὑψηλά,
τῇ πτωχείᾳ τὰ πλούσια,
Πάτερ Ἱεράρχα Νικόλαε,
πρέσβευε Χριστῷ τῷ Θεῷ,
σωθῆναι τὰς ψυχὰς ἡμῶν.
Domande frequenti
Chi fondò il Monastero di Grigoriou?
San Gregorio, monaco esicasta del 14° secolo nato in Serbia, della cerchia di San Gregorio il Sinaita. Dedicò il monastero a San Nicola, e in seguito esso prese il nome del suo fondatore. È commemorato il 7 dicembre.
Quando si celebra la festa del Monastero di Grigoriou?
Il suo patrono, San Nicola, è festeggiato il 6 dicembre, con una veglia di tutta la notte alla vigilia. Il monastero celebra inoltre il 29 ottobre la festa di Santa Anastasia la Romana, di cui custodisce le reliquie.
Quali reliquie si custodiscono nel Monastero di Grigoriou?
Le più note sono le reliquie di Santa Anastasia la Romana, monaca martirizzata nel 3° secolo: parti delle gambe e la mano destra. I monaci la venerano come guaritrice, e una cappella del cortile è dedicata a lei.
Le donne possono visitare il Monastero di Grigoriou?
No. Per antica regola e per legge greca, solo gli uomini possono entrare nella Santa Montagna. Le reliquie di Santa Anastasia sono state tuttavia portate da Grigoriou in diverse città della Grecia, perché i fedeli potessero venerarle.
Come si raggiunge il Monastero di Grigoriou?
Richieda in anticipo il permesso all’Ufficio dei Pellegrini del Monte Athos e lo ritiri a Ouranoupoli. Navighi fino a Dafni, poi prenda il battello costiero verso sud. Concordi il pernottamento direttamente con il monastero.
Pochi di noi ascolteranno la veglia a Grigoriou, eppure San Nicola è pronto ad accorrere ovunque venga invocato. Questa sera accenda la lampada davanti alle Sue icone e preghi insieme ai monaci: «Santo Padre Nicola, intercedi per noi».
Nella galleria
Santa Anastasia la Romana Edizione Museo · con cornice, foglia d’oro 22k
San Nicola di Mira Edizione Museo · con campo rialzato, foglia d’oro opaca
San Nicola di Mira Rilievo in argento · argento puro, placcatura oro 24k
La Madre di Dio Galaktotrofousa Dipinta a mano · tempera all’uovo, foglia d’oro 24k






